La messa a fuoco della complessità

Report dell’evento datato 26/11/20

Spazio–Libdem alla Milanese mette il piede sull’acceleratore. Sulle note di Lucio Dalla, l’evento di lancio della nuova associazione milanese ha radunato un ampio numero di partecipanti incuriositi dal progetto culturale proposto.

Dopo un breve saluto collettivo, è il presidente e cofondatore Andrea Bonetti che prende la parola per chiarire la ratio e la missione di Spazio Milano: “Se oggi, senza ospiti dal grande nome in grado di attirare spettatori, siamo qui numerosi, è perché tutti abbiamo raccolto l’invito a discutere, parlare e confrontarci. In uno scenario politico dominato da populisti e sovranisti e dalle loro risposte facile a problemi complessi, vogliamo ridare spazio alla rappresentanza di posizioni liberali. Come? Unendo le tante anime liberali vittime della frammentazione in sigle partitiche che faticano a trovare un accordo, senza volerle uniformare, ma anzi traendo dalle differenze il punto di forza per una crescita collettiva. Ora che iniziamo, abbiamo già messo insieme tanti che non hanno mai militato in alcun partito, oltre a dirigenti e attivisti di Italia Viva, Radicali, Partito Democratico, Azione e +Europa. Dobbiamo rispondere all’ influenza che populisti e sovranisti esercitano anche su di noi, estirpando il populista che sta in noi con la cultura, l’analisi profonda dei temi. E vogliamo farlo sulla dimensione di Milano, perché ogni tema può planare su Milano, dal commercio all’europeismo, dando dimostrazione pratica che la politica incide in modo pratico sulle nostre vite”

All’intervento di Bonetti, segue quello di Giulia Crivellini: “Sono tesoriera nazionale di Radicali Italiani, e trovo che oggi più che mai sia giunto il momento di affrontare argomenti e temi scomodi non più rimandabili. Penso alle parole della vedova di Tortora, e al fatto che questo Paese stia affrontando una svolta giustizialista pericolosa. Abbiamo Ministri che dicono che in carcere non ci sono innocenti, e troppa poca informazione che permetta ai cittadini di scoprire che invece ogni anno abbiamo mille scarcerati per ingiusta detenzione. In un sistema del genere, per quanto difficile e coraggioso, bisogna trovare un modo di fare cultura e permettere a tutti di partecipare al percorso, ma anche poter poi incardinare una serie di proposte politiche che seppur lentamente possano creare le condizioni per un’inversione di rotta, a partire da noi stessi, per arrivare alla massima condivisione possibile. Serve un nuovo modo di fare politica, e associazionismo”.

La parola passa quindi a Martina Riva, inclusa sin dall’inizio nel progetto dell’associazione, che aggiunge: “Sono consigliera del municipio 7 eletta con la Civica di Sala, e alle europee 2019 sono stata candidata alle Europee con +Europa. Credo sia fondamentale che a Milano venga creato un vero e proprio laboratorio politico culturale, che possa tenere insieme la più grande forma di rappresentazione di idee la quale possa superare le barriere e i vincoli di partito e della durata del mandato. Mettendo insieme le energie di tutti. Abbiamo bisogno di mettere insieme le forze riformiste. Milano ha, ancor più perché è locomotiva d’Italia e gioca in anticipo sullo sviluppo del Paese, l’obbligo di tracciare la rotta e di affrontare una moltitudine di questioni importanti che non possono essere tralasciate. Dalle periferie all’ambiente. La crescita veloce impone un grande volume di lavoro. Trovo che Milano debba farsi carico di problemi importanti anche a livello nazionale come l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e mettere le nuove generazioni, sempre più lontane dalla politica, in condizione di orientare le scelte che ci indirizzano nel futuro. Bisogna pensare alla crescita generazionale e allo sviluppo sostenibile, e questo laboratorio è il posto dove spero che i giovani decidano di rimettersi in gioco senza rompere con le altre generazioni, ma facendosi riconoscere come portatori di interessi a Milano per vedere finalmente riconosciuta la loro e nostra incisività nelle scelte politiche”.

La serie di interventi si conclude con le parole di Karol Firrincieli, neo-membro di Spazio: “Sono il referente del Municipio 4 di Azione. Uno dei punti di forza del progetto che ha fatto sì che si accendesse il mio interesse e la voglia di parteciparvi è stata la sua particolare forma di apartiticità. Questa associazione raduna persone che non hanno mai militato in partito, ma è anche multipartitica e raduna più sigle per avviare un confronto nel nostro perimetro comune, che è ampio. Questo fatto è tanto semplice quanto unico nel suo genere e permette di escludere a priori che Spazio possa mascherare un’iniziativa partitica. È la sua multipartiticità la garanzia di aparticità. Questa è uno spazio di sintesi politica, di confronto culturale sui nostri principi. E questo acquisisce ancora più forza su Milano che è avanguardia nazionale e che riflette in modo pratico sulle nostre vite le conseguenze delle scelte politiche”.

La serata prosegue poi con riflessioni, domande, idee e si lascia quindi spazio alle curiosità da parte dei partecipanti. In conclusione, in un clima sereno e costruttivo, l’associazione saluta tutti i partecipanti invitandoli cordialmente al prossimo evento, previsto il 30 novembre con Di Vico, editorialista del Corriere della Sera.

Nello Spazio si sono ritrovati in tanti, sarà sicuramente una bella avventura.

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