La Nuova Politica

Ormai la Politica somiglia sempre di più ad un incontro di calcio (o di calci): opposte tifoserie ed anche scambi di “calciatori”. In politica li chiamano “cambi di casacca”: ma sono più o meno la stessa cosa, salvo il fatto che non c’è “dazione di danaro”, come si diceva nel 1992 o giù di lì.

Le stiamo vedendo di tutti i colori, a cominciare da “presidenti del Consiglio professionisti”, cioè buoni per tutte le maggioranze: vedi Giuseppe Conte, che ora sta anche sperimentando l’opposizione con opposizione a una parte dell’opposizione. E naturalmente con “incorporata” alleanza con un sindacato che si oppone al governo più degli altri sindacati, quasi “a prescindere”, come direbbe il grande Antonio de Curtis.

È una stagione bellissima, di grandi trasformazioni (qualcuno potrebbe dire “trasformismi”, ma non sottilizziamo…). Si parte da come ti organizzo la campagna elettorale, con l’ausilio di influencer professionisti che ti montano tutti gli slogan più appetibili. E allora si mira al target da colpire, come se stessi vendendo un prodotto (ricorda un po’ i tempi della prima “Forza Italia”, il partito di Berlusconi. Corsi e ricorsi…).

Cosa va di moda al momento? No-euro? E giù contro l’euro. No- Vax e giù contro i vaccini. L’Europa ci impedisce di essere liberi? E giù contro l’Europa…. e così di seguito.

Poi si passa alla fase due: vinci le elezioni e devi governare. Allora butti via tutti gli slogan della campagna elettorale e cominci col rivalutare l’euro, capire che i vaccini servono, tutto sommato anche l’Europa ci può esse utile e così via.

E da qui nasce un nuovo modello di fare opposizione: l’opposizione col tutorial.

E già perché visto che quando passi da oppositore a governante ti rimangi solitamente il 90% di quello che dicevi in campagna elettorale, nascono ampi spazi nei quali chi ora è opposizione ti può aiutare a governare.

Per esempio: il reddito di cittadinanza non funziona? E allora “l’opposizione che guarda al Paese e non alle piazze” ti propone un “usato sicuro”: il Reddito di Inclusione (Rei). Un retaggio del governo del PD (anzi del Governo Renzi, ex segretario del PD, ma al governo pare ci sia andato da solo….) che ha funzionato salvo essere poco dotato di fondi. Quindi basterebbe rifinanziarlo….

Il territorio continua ad essere martoriato dai cambiamenti climatici che, in combinato disposto con l’abusivismo edilizio, e relativi condoni, e la scarsa cura del territorio stesso, provocano frane e smottamenti sempre più spesso con vittime. Anche qui “l’opposizione che guarda al Paese e non alle piazze” ti propone un altro “usato sicuro”: l’unità di Missione disegnata da Renzo Piano sempre ai tempi del governo di cui sopra (Governo Renzi, ex segretario del PD, ma al governo pare ci sia andato da solo….) e cancellata dal governo Conte1, quello del “condono Ischia” che non era un condono ma il prosieguo di condoni precedenti….

La tragedia di Ischia dovrebbe far rinsavire ed invece, colpo di scena: l’opposizione si astiene su un emendamento dell’opposizione ed il suggerimento non passa. Riporto dalle cronache giornalistiche: ““Il Partito democratico ha cambiato orientamento e oggi non ha votato a favore del ripristino dell’Unità di missione contro il dissesto idrogeologico. Solo pochi giorni fa – spiega Maria Elena Boschi (facente parte de l’opposizione che guarda al Paese e non alle piazze ndr) – in Commissione il Pd aveva votato a favore dell’emendamento che ripristinava l’Unità di missione voluta dal governo Renzi e, come ben sa Morassut, confermata dal presidente Gentiloni. Oggi, però, all’improvviso hanno cambiato idea”. 

E quindi all’ ”opposizione col Tutorial” si affianca l’opposizione all’opposizione col tutorial.

E già perché ormai la funzione di chi sta nei Partiti non è più quella si “selezionare la migliore classe dirigente da sottoporre al voto dei cittadini per avere il miglior governo per il Paese” (vecchi concetti superati) ma quella di “selezionare la migliore classe dirigente da sottoporre al voto dei cittadini per “giocare a calcio” fra partiti”.

E quindi non può accadere che in una legge di bilancio presentata dal Governo l’opposizione possa migliorarla con emendamenti mirati e magari concordati con lo stesso Governo, anche se comunque voti contro l’impianto complessivo: devi votare no su tutto ed a prescindere. E soprattutto non devi dare suggerimenti che possano in qualche modo migliorare la situazione per i cittadini.

I cittadini: ma cosa riescono effettivamente a comprendere di tutto ciò, peraltro aiutati da un’informazione che invece di informare partecipa al tifo?  

E così quando passano da cittadini ad elettori vanno di preferenza al mare…

di Edoardo Cagli

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