Concrete, dinamiche e tenaci come la Lombardia. Adriana Pozzi e Letizia Moratti insieme alla volta del Pirellone

Intervista ad Adriana Sara Pozzi, Presidente di “Lombardia Migliore”

Ciao Adriana. Grazie per la tua disponibilità. Ricordo qualche volantinaggio fatto in una ”era” politica diversa: tu con il bimbo nel passeggino, addirittura! Ricordi? Per iniziare ci dici “chi sei” in due parole?

Ciao Edo, ricordo bene era un’era politica lontana e ci siamo conosciuti proprio volantinando al mercato di Via Fauché! Il piccolino si divertiva un mondo, e non ha perso l’abitudine: venerdì scorso si è presentato all’Artigiano in Fiera come guardia del corpo di Letizia Moratti, vestito da Spiderman. Oltre ad essere mamma di Manfredi, sono avvocato, lavoro in proprio da diciotto anni, mi occupo di diritto civile, famiglia e minori. Da qualche mese sono anche presidente dell’Associazione Lombardia Migliore e intendo candidarmi nella lista civica Letizia Moratti Presidente

E di qui discende la seconda curiosità: come mai sei diventata “Presidente di Lombardia Migliore”? e cos’è “Lombardia Migliore”?

Lombardia Migliore è l’Associazione che supporta ed esprime la lista civica Letizia Moratti Presidente. L’associazione è nata dopo un lungo ed attento lavoro di ascolto del territorio regionale con l’intento di riavvicinare la politica alle esigenze della società civile e di riportarla al servizio delle persone.

Ho creduto fin dall’inizio in questo progetto che mi è apparso, nella sua semplicità, profondamente innovativo; ho partecipato assiduamente sia alle riunioni preliminari sia alla costituzione della rete sul territorio ed alla costituzione stessa dell’associazione, essendone socia fondatrice.

Da ultimo ho avuto l’onore di essere stata indicata da Letizia Moratti al ruolo di presidente dell’Associazione

Andiamo più a fondo: perché Letizia Moratti ha fatto questa scelta? I maligni dicono che non le siano state offerte alternative di suo gradimento…

Al contrario, le sono state offerte molte alternative, che a tratti ci hanno fatto tremare pensando di veder deragliare il nostro progetto, ma Letizia Moratti è sempre sta convinta che questa fosse la sua e la nostra strada e non ha mai ceduto alle lusinghe, talvolta interessate, di coloro i quali ambivano ed ambiscono tuttora al governo della Regione. La Dott.ssa Moratti ha agito con grande coerenza e trasparenza mossa dall’idea di poter veramente fare la differenza e portare quel cambiamento di passo di cui la Regione ha assoluto bisogno, soprattutto in questo periodo di crisi dovuto prima al Covid ed attualmente alla guerra in Ucraina

Visto che c’è stata una battaglia nei giorni scorsi sul tema tu, ed i sostenitori della Moratti, cosa ne pensi di 18App? Più in generale cosa pensa di fare Letizia Moratti sulla Cultura, una volta eletta Presidente della Regione Lombardia?

Il Bonus Cultura è stato introdotto dal Governo Renzi nel 2016, primo in Europa. Che si tratti di un investimento importante e formativo lo dimostra il fatto che il bonus è stato introdotto negli anni successivi anche dalla Francia, dalla Spagna e più di recente dalla Germania. Negli anni è diventato strutturale e sarebbe un peccato tagliare i fondi alla cultura; fortunatamente pare che il Governo ci stia ripensando.

Letizia Moratti, come noto, ha molto a cuore i bisogni delle persone, fra questi, senza dubbio rientra la formazione. Stiamo predisponendo un programma particolarmente innovativo ed attento, le cui basi sono state tessute da professori ed esperti; ma non è attualmente chiuso e stiamo lavorando su più fronti, raccogliendo idee, suggerimenti, proposte da parte di docenti e studenti: proprio per questa ragione il 18 dicembre si è tenuto un tavolo sul tema della formazione, e ne seguiranno altri. Pensiamo ad una scuola digitale, innovativa, a migliori interazioni fra scuola e mondo del lavoro, a divenire attrattivi per laureati e ricercatori italiani ed esteri.

Sicuramente sarà a breve reso pubblico il programma a supporto della candidatura della Moratti ma alcune cose te le chiedo ora. Innanzitutto, ho sentito sottolineare da Letizia Moratti come in Lombardia ci siano alcune Province (se non ricordo male parlava di due Province) con un pil inferiore alla media italiana: cosa pensa di fare per “risolvere” questa situazione?

E’ vero, le Province cui fai riferimento sono Lodi e Pavia e purtroppo hanno un pil inferiore alla media nazionale. Letizia Moratti, che ritornerà nei prossimi giorni nelle due Province, è appena rientrata da Londra dove ha incassato l’appoggio di investitori italiani ed esteri, peraltro per somme molto rilevanti,  al fine di portare le due Province, così come tutte le Province, ai livelli di Milano, in particolare con progetti di rigenerazione urbana e sviluppo in ambito commerciale e di housing.

Altra parte degli investimenti saranno utilizzati in progetto di housing per gli studenti fra Milano e Monza. Il problema casa è particolarmente importante, basti pensare che è una delle ragioni per cui nella classifica annuale del Sole24ore sulla qualità della vita nelle città Milano è scesa dal secondo all’ottavo posto.

In tema di housing per gli studenti, inoltre, posso dire che stiamo affrontando tutte le materie collegandole ed intersecandole fra loro, superando il metodo a “silos” sino ad ora utilizzato in Regione e che i temi ambientali e la transizione ecologica sono in primo piano e permeano tutte le questioni cui possono essere legati, dall’edilizia, all’energia, alla ristrutturazione urbana.

Una domanda non posso non fartela: termovalorizzatori, cosa ne farete? E più in generale, sui temi dell’energia quali saranno le vostre mosse?

In Lombardia i termovalorizzatori sono 13 e, peraltro, vantano un sistema di emissioni fra i più evoluti. Credo che ipotizzare la dismissione degli impianti non sia un’opzione ma che al contrario debbano essere potenziati e ottimizzati sul modello bresciano, che fornisce teleriscaldamento a oltre il 50% delle abitazioni della zona. Vogliamo rendere gli impianti sempre più efficienti e sicuri, riducendo al minimo le emissioni di polveri sottili, incrementando i processi di riciclaggio e risparmiando le materie vergini.

Riteniamo imprescindibile una grande attenzione ai temi ambientali a cui il tema dell’energia  è strettamente legato, il che impone serie considerazioni in ordine alla transizione ecologica ed energetica, su cui stiamo tenendo numerosi tavoli di lavoro. Vogliamo prevedere soluzioni immediate o a breve termine, a medio termine e nel lungo periodo al fine di innescare un cambiamento che vada oltre il quinquennio 2023 – 2028 segnando un percorso virtuoso verso una rivoluzione green.

Domanda a bruciapelo: ci sarà un accordo con Majorino per avere più possibilità di battere Fontana? E su quali basi?

Siamo aperti al confronto sui temi con tutte le forze politiche interessate a discuterne. Se Majorino lo vorrà potremo confrontarci sui temi che sono cari anche alla sinistra, come ad esempio l’ambiente, la sanità, il terzo settore. Del resto figure rilevanti in seno al centro sinistra come Alessandra Kustermann ed Elisabetta Strada, i civici Demos, Elisabetta Genovese e Francesco Benvenuto hanno già dimostrato di volersi aggregare al nostro progetto.

Ultima questione: mi dici le cose più importanti realizzate dalla Moratti nel corso di questa sua vicepresidenza della Regione Lombardia?

Letizia Moratti è stata chiamata a sostituire Gallera e a risolvere gli enormi problemi della Sanità Lombarda che sono stati duramente rivelati con il Covid.

Ha agito da tecnico mettendo in campo una efficace e veloce campagna vaccinale, cui ha fatto seguito la riforma sanitaria e l’impegno profuso per eliminare le liste d’attesa, ad esempio con visite la sera e nel weekend, la possibilità di prenotare visite, prescrizioni e certificati medici in farmacia, la presa in carico e la cura della persona, non più unicamente della malattia, investimenti su sicurezza degli ospedali e attrezzature, antinfluenzale gratis in farmacia (nel 2020 era introvabili anche a pagamento).

Non è un caso se la Regione, la cui Sanità rischiava di essere commissariata nel 2020, è ritornata ad essere fra le prime d’Europa, conquistando numerosi riconoscimenti internazionali, l’ultimo il World’s Best Specialized Hospital poco prima delle dimissioni di Letizia Moratti. Senza contare l’enorme impegno nel sociale che Letizia Moratti continua a portare avanti con Progetto Genesi e la fondazione E4Impact, attiva in diciotto paesi africani, oltre alla notissima San Patrignano.

di Edoardo Cagli

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