L’ossessione identitaria

Sul quotidiano Europa del 27 maggio 2009, più di tredici anni fa, scrivevo un corsivo intitolato l’ossessione identitaria. Dall’ossessione dell’immagine siamo passati all’ossessione dell’identità. E così come erroneamente si pensava 15 anni fa che si potesse determinare la propria immagine, che si potesse apparire quello che si vuole annullando il ruolo dell’interlocutore, di chi riceve…

La narrazione dei Media

Abbiamo uno strano modo di fare informazione in Italia: si fa più che altro “narrazione”. E non si distinguono quasi mai i “fatti” dai “commenti”. Prendiamo la “narrazione” intorno al risultato del M5S. Sembrerebbe che Giuseppe Conte abbia fatto un risultato travolgente: ma in effetti ha ottenuto la metà dei voti del 2018…Analogamente il risultato…

The Draghi Effect… ancora lui!

C’era una volta uno stagno, dove vivevano molte rane. Morto il re, un ranocchio saggio ma ormai anziano, Zeus mandò loro un nuovo re, un rametto d’ulivo che le rane spregiativamente chiamarono “travicello”. Capirono subito che l’oggetto inanimato non reagiva, non prendeva posizioni, non dirimeva i contrasti. Insomma, era inutile, e presto alcune tra le…

I cinque populismi nella storia dell’Italia contemporanea

«This is the Chrysis of Parliaments; we shall know by this if Parliaments life or die» Sir Benjamin Rudyard, 1627 «E se, nell’assemblea, mentre tu affermi qualcosa, il demo ateniese nega che stia così, tu, mutando subito parere, dici quello che vuole lui» Platone, Gorgia, 481 B, Bompiani, p. 893 Premessa Vi sono due aspetti…

La Repubblica dei media

“Chi è il vostro candidato premier?” – chiedeva il conduttore a Enrico Letta, senza ottenere un nome come risposta. Perché? Perché insistere con una domanda scorretta, che continua a dare ai cittadini elettori la sensazione di essere traditi da una classe politica distante e “incoerente” che non vuole battersi a viso aperto ma preferisce essere…

La giostra dei talk show

La giostra dei talk show è ricominciata, con l’ovvio anticipo dettato da queste elezioni settembrine. Mentre La7 non ha mai smesso di parlare di politica in agosto, le altre reti hanno appena riaperto i battenti dei talk più noti. Da Rete 4 a RaiTre, l’ultimo martedì di agosto è stato già all’insegna della grande abbuffata…

Quel rammarico che impedisce di ricostruire i partiti

Il rammarico per il fatto che non ci siano più i partiti di una volta è tanto ripetuto da essere diventato inutile se non controproducente. Si sente ripetere: “i partiti dovrebbero essere comunità di persone tenute insieme da una visione mentre oggi contano solo i leader con le loro corti”. E questo, per molti, deriva…

Lo spettacolo della politica. PD e dintorni.

Come molti appassionati di politica – o almeno interessati, prima che la politica si interessi a noi – chi scrive ha assistito alle conferenze-stampa del PD che faceva accordi con Calenda, e il giorno dopo con Fratoianni e Bonelli. Cosa non si può capire guardando i gesti, la mimica facciale, e ascoltando le parole pronunciate…

L’ora più buia dell’Occidente?  

Chi scrive non è un seguace delle teorie del complotto. Tuttavia le dichiarazioni entusiastiche del super-falco Medvedev, già primo ministro di Putin, danno da pensare. In un post su Telegram mette insieme Boris Johnson, Mario Draghi e una sagoma non definita per dire: due nemici hanno lasciato il campo, e ora a chi toccherà? Se…

Caduta di un populista

Fin dai tempi del suo fantasioso curriculum – riportante fantomatiche attività americane – non sono mai stato un fan di Giuseppe Conte. Nato come potenziale Ministro della Pubblica Amministrazione in un monocolore a guida Di Maio (secondo per improbabilità solo alla candidatura di Trump alla guida dei Democratici), il Professor Conte era stato selezionato dai…